CHI FUMA... SI CONSUMA

 P r o g e t t o      t a b a g i s m o

“CHI FUMA SI CONSUMA”

 

Anno Scolastico 2006-2007

 

 

Scuola Secondaria di I grado

 

 

 

 

CLASSE 2A - Roccafluvione

 

 

 

 

 

LA RICETTA DEL FUMO

 

-         foglie di tabacco essiccate

-         catrame

-         nicotina

Basta poco per diventare dipendenti da un nemico ormai pubblico:
Il fumo
.

Molti sono gli adolescenti di oggi che fumano già a 14 anni.

Ogni anno il consumo di tabacco aumenta del 2%.

Proviamo a pensare a un mondo con una metà della popolazione che fumano.

L’ altra metà è divisa in: bambini, donne incinte e non fumatori. Tutti morirebbero.

I fumatori morirebbero di cancro, disturbi cardiaci e vascolari.

Gli altri…lo stesso!! A causa del fumo passivo. Sì, proprio così. Il fumo passivo provoca più vittime di qualsiasi altra malattia provocata dal fumo diretto.

 

 

COME SI INIZIA A FUMARE ?

Molti iniziano a fumare solo per gioco, per imitare alcuni loro amici, alcuni idoli della televisione o magari solo per essere sempre al centro dell’attenzione o vicino ai “grandi” che non si curano di dire: “smettila di fumare che ti rovini la salute!”.

Il nostro consiglio (da non fumatrici) è : NON INIZIAMO A FUMARE !! perché non si smette più. E’ una semplice frase, ma difficile da rispettare e interpretare.

Non facciamoci influenzare dai più grandi che fumano e danno un cattivissimo esempio.

Non ci lasciamo convincere dall’amico poco sincero.

Non cerchiamo soprattutto di imitare.

 

COME FANNO A SMETTERE ?

Da una recente intervista, abbiamo scoperto che smettere non è così facile come tutti    credono.

Come dice un ex fumatore: ”per smettere di fumare ci vuole buona volontà, senza di quella non ci sarei mai riuscito …”

Altri sostengono che per smettere di fumare bisogna voler bene a se stessi, perché una persona che rovina la sua salute solo per fumare pacchetti e pacchetti interi di sigarette, significa che non pensa al suo benessere.

    

 

Che cosa significa monopolio? Quale collegamento ha con le sigarette?

Il monopolio è una forma di mercato, dove un unico venditore offre un prodotto o un servizio per il quale non esistono sostituti stretti (monopolio naturale) oppure in ambito protetto(monopolio fiscale). Dal greco monos = solo e polion = vendere.

Alcuni monopoli nascono perché si violano i principi del libero mercato (monopolio coercitivo).

Laddove è il governo stesso a operare, si parla di monopolio di Stato.

Le sigarette sono sotto il monopolio dello Stato.

 

Storia del monopolio

È innanzitutto un invenzione italiana ormai sparsa nel mondo.

Alcuni storici affermano che fu papa Alessandro VII a mettere una tassa sul fumo.

All’inizio il tabacco era usato come medicinale. L’abitudine di fumarlo fu introdotto nel 1590.

Ben presto, però, i medici denunciarono i danni che arrecavano all’ organismo. Papa Urbano VIII condannò coloro che respiravano tabacco nella Chiesa. I primi a istituire monopoli gestiti direttamente furono i governanti, che compresero che il tabacco poteva costituire una fonte di entrate per tutte le finanze.

A Roma la prima fabbrica di tabacco venne costruita da Benedetto XIV e fu proprio lui ad abolire la tassazione sul tabacco. Roma era quindi libera di commerciare e coltivare il tabacco.

Ci fu un crollo del prezzo del tabacco. L’ Italia divenne il primo produttore continentale di tabacco. L’ esercizio del monopolio del tabacco è stato gestito direttamente dallo Stato nella figura di organismi diversi che si sono succeduti:

nel 1862-1868 Direzione delle gabelle, 1868-1883 Regia cointeressata, 1928 AAMS “Ente Tabacchi Italiani” successiva trasformazione in Spa.

In Italia nei primi mesi del 2000 c’è stato un aumento del 6% di sigarette vendute.

 

Dove c’è fumo c’è divieto

L’ Irlanda è stato il primo Paese dell’ Europa ad applicare un divieto sui luoghi di lavoro chiusi.

Lo scopo della legge è di proteggere i lavoratori  dagli effetti nocivi provocati dal fumo passivo. Ancora oggi nei paesi dell’ UE muoiono più di 79.000 adulti.

Il Parlamento Italiano sostiene che tutti hanno il diritto di respirare aria pura e ha chiesto controlli rigorosi, esigendo il divieto di fumare nei luoghi di lavoro ( legge 16 Gennaio 2003).

 

Qual è lo scenario attuale del consumo di tabacco in Italia?

Orrore! In Italia sono circa il 25% i fumatori tra i 15 anni in poi.

Le fumatrici sono il 17%, i fumatori il 34%.

Una maggior prevalenza è stata riscontrata nei maschi meno istruiti del sud 36% e nelle donne istruite del nord.

Basta fumare, fa male! 

 

 

TUTTI   PRESI D   ALLE  SIGARETTE

Il fumo delle sigarette, causa molte malattie e gli esperti di medicina dicono che almeno il 20% delle patologie è causata dal fumo. Secondo noi, tutti i fumatori,da quelli di 12-15 a quelli di 50-60 anni, sono in parte “assassini”. I più piccoli, sono spesso suggestionati dagli esempi negativi degli adulti; loro pur conoscendo le problematiche che la sigaretta procurerà,sia alla loro salute, sia a tutti i loro conoscenti,vogliono provare comunque. Secondo noi, l’ esperienza di essere stati fumatori è quella più spiacevole. Gli ex-fumatori in questo momento stanno soffrendo molto. Alcuni hanno saputo affrontare il cambiamento da fumatore a non fumatore, altri invece ancora oggi non riescono a convincersi che il fumo fa male, e che smettere è vantaggioso. I vantaggi sono molti: meno malattie e niente fumo passivo per chi ci è  vicino.

QUINDI TU !
FUMATORE O NON FUMATORE,
 RIFLETTI, SU CIO’, CHE NOI RAGAZZI DI SECONDA MEDIA DI ROCCAFLUVIONE, ABBIAMO REALIZZATO IN QUESTO GIORNALE!!

 

Il Tabacco & co.

 

Il tabacco è usato nelle civiltà avanzate.

Negli ultimi anni, la Cina è la produttrice numero 1 di tabacco, seguita dagli Stati Uniti e l’ India.

Ci sono vari modi di usare il tabacco per usi personali, ad esempio, oltre che a fumarlo sottoforma di sigari, sigarette e pipe, si può fiutare e masticare.  

Si diventa dipendenti grazie alla nicotina che dà al tabacco il tipico aroma e sapore. La nicotina è assorbita rapidamente dal tratto respiratorio , dalla mucosa. La maggior parte della nicotina è metabolizzata nel fegato ed eliminata per via renale, ma piccole quantità di nicotina sono presenti nel latte di donne fumatrici.

La nicotina è una sostanza ad alta tossicità e la rapidità della sua azione è paragonabile a quella del cianuro, un potente veleno. 

Quando si fuma viene assorbito il 20-40% di nicotina.

E’ stato calcolato che, se si raddoppia la velocità con la quale si fuma una sigaretta, la nicotina assorbita aumenta di 10 volte.

(Se il tipo di sigaretta che si fuma normalmente viene sostituito con una sigaretta contenente maggior quantità di nicotina, vengono fumate meno sigarette e viceversa…) .

Gli effetti della nicotina…

La nicotina agisce sul sistema nervoso centrale rallentando i riflessi.

Tra gli effetti del sistema cardiovascolare, si registra un aumento della frequenza cardiaca del 15-30% e un aumento della pressione sanguigna arteriosa. Un altro effetto della nicotina è legato alla concentrazione di acidi grassi liberi nel plasma.

…e i suoi danni.

Gli effetti dannosi sulla salute sono più gravi per il fumo da sigaretta, rispetto ad altri modi di usare il tabacco. Più pericolosi sono altri componenti del fumo come il monossido di carbonio, che riduce la capacità di trasporto dell’ ossigeno nei tessuti e viene ritenuto un fattore delle patologie cardiovascolari e delle patologie celebro-vascolari. Il monossido di carbonio favorisce l’ accumulo di colesterolo sulle pareti dei vasi sanguigni delle arterie coronarie.

Il fumo è responsabile di bronchiti croniche, enfisemi e infezioni polmonari. Il fumo di tabacco provoca aumento del cancro dell’ esofago, dello stomaco e della vescica. Poiché la nicotina e il monossido di carbonio attraversano la barriera placentare, anche il feto subisce gli effetti nocivi.

In gravidanza l’ uso del fumo può portare all’ abortività spontanea.

Oggi è noto che il tabacco è causa di aumento di decessi per tumore polmonare.

Secondo le indagini effettuate la mortalità dei fumatori è superiore del 30-80% a quella relativa ai non fumatori.

Attualmente la metà della popolazione del mondo occidentale fuma, ma fino a quando sarà considerata un droga lecita sarà molto difficile ridurre questa antica pratica dell’ uomo.

 

La normativa sul fumo

La legge del 11\11\1975 fa divieto di non fumare in certi locali.

Alla legge è seguita la C.M. n. 143 del 4\6\1976 con la quale il Ministero della Pubblica Istruzione ha vietato di fumare nei locali scolastici.

La più recente è quella del 16-01-2003 con divieto di fumare nei luoghi di lavoro.

 

 

La storia che sto per raccontarvi ha come protagonista una ragazza di 18 anni, che si fa trasportare molto facilmente dai suoi amici.

Tutto  comincia quando dopo mesi di studio lei deve affrontare l’ esame di maturità.

Il giorno stabilito è arrivato, la ragazza è molto nervosa. Non riesce a studiare, perciò esce di casa per fare un giro con le amiche. Dopo aver visitato il centro commerciale, le amiche della ragazza hanno appuntamento con i loro fidanzati e lei le segue, va con loro in discoteca . Qualche ora dopo, la ragazza, preoccupata per il pensiero della mamma e per l’ esame del giorno dopo, decide di lasciare i suoi amici.

Essi, per la maggior parte, hanno bevuto e lei  capisce i rischi che avrebbe potuto correre. Senza ripensarci  esce dalla discoteca e si incammina a piedi. Uno dei ragazzi, che era nella discoteca con lei, la raggiunge e le dà un passaggio. Arrivati  sotto casa  della ragazza, l’amico, poiché la vede molto giù, le offre una sigaretta. Lei accetta . Subito la sigaretta le  solleva il morale e con entusiasmo se ne fa dare un paio per l’esame di maturità del giorno seguente. I due si salutano e la ragazza rientra a casa. La mamma,  preoccupata la sgrida e le dice che sono le quattro del mattino e che fra qualche ora dovrà essere preparatissima e in forma. La ragazza, arrogante, risponde, che lei è maggiorenne e può fare quello che vuole. La madre si accorge che lei ha fumato e vuole chiarire la questione, ma la figlia l’allontana e  se ne va in camera sua.

La mamma ne parla ,intanto, con il padre e lui le dice di avere pazienza. Il giorno dopo, i genitori della ragazza  fanno colazione e con molta calma le  chiedono se ha iniziato a fumare. La ragazza con disinvoltura risponde di sì.

Il padre, preso dall’ ira, le dà uno schiaffo. La ragazza, perplessa, prende il giacchino, la borsa e se ne va. E’ molto agitata e preoccupata, perciò prende dalla tasca del giacchino una sigaretta e se la fuma.  In quel momento si sente meglio e si accorge che è più carica.

Arrivata nel luogo dell’ esame, dopo molto tempo di attesa arriva il suo momento. La ragazza entra, nel frattempo arriva suo padre. Finito l’esame la ragazza esce fuori dall’istituto malinconicamente.  Il padre si avvicina e si scusa per quella mattina, perché è stato troppo aggressivo nei suoi confronti. La ragazza, mortificata, abbraccia il padre e gli sussurra all’ orecchio che non ha superato l’ esame. Il padre la rassicura, la calma, le dice che la cosa più importante ora è pensare a recuperare la salute interiore. La ragazza decide di non toccare più nessuna sigaretta . Lei adesso é diventata matura e ringrazia i genitori di averla aiutata. Questa é una storia ”comune” che fa capire quanto sia subdolo il fumo .

 

 
Esame di maturità...

ma non troppo

Questa è la storia di una 18enne, a causa del nervosismo per l’esame di maturità, viene convinta da qualche suo amico a fumare alcune sigarette per calmarsi.

All’ inizio lei rifiuta l’ invito e dice che fumare fa male , ma poco dopo si lascia coinvolgere, non riesce proprio a calmarsi.

Ne fuma sei, sette. Mentre torna a casa, si accorge che la sigaretta l’ ha calmata, non è più preoccupata per l’ esame del giorno dopo.

Arrivano gli esami, lei è finalmente calma e ringrazia moltissimo gli amici che le sono stati vicini. Intanto  la madre  si accorge che lei ha fumato e,quando rientra, cerca di parlarle. Ella dice che una sola sigaretta contiene quantità di catrame,nicotina e monossido di carbonio e che tanti sono i pericoli per la salute di un organismo così giovane.

Eppure- lei risponde arrogante- gli amici fumatori sostengono che non è vero niente ciò che dicono gli altri,perché, secondo loro, il fumo non fa male. Lei all’ inizio crede ai suoi amici, è convinta che fumare sia un bel passatempo. A questa risposta la madre si dispera , pensa che sia irrecuperabile una ragazza che  non dà retta neanche ai familiari.

Un giorno la ragazza riceve la notizia che la madre di una sua cara amica è morta per un tumore polmonare causato dal fumo.

Paura e convinzione la mettono in guardia.

Ora è sicura che la salute è quanto di più prezioso c’ è al mondo.

 

 

 

 
INTERVISTA

   INTERVISTA A UN FUMATORE

1)    Perché ha iniziato a fumare?

      Per curiosità

2)   Ha mai provato a smettere?

      Sì, qualche volta, ma senza risultato

3)   Perché non c’ è riuscito?

    Perché non ho la forza di volontà a sufficienza.

 

INTERVISTA EX FUMATORE

1)    Che cosa l’ ha spinto a fumare?

 Gli amici, il desiderio di sentirmi grande, “importante”, al centro dell’ attenzione.

 

2)   Perché ha smesso di fumare?

Alternavo momenti di euforia e momenti di calo psicologico e per  ricaricarmi emotivamente accendevo un'altra sigaretta.

 

3)   Ha avuto vantaggi quando ha smesso?Tantissimi, niente più tosse, niente stanchezza.

 

INTERVISTA NON FUMATORE

1)    Perché ha scelto di non fumare?

   Odio il cattivo odore che la sigaretta emana, non ho mai sentito  il bisogno di provare.

2) Cosa ritieni perda il fumatore?

   Il fumatore perde salute, vitalità e… denaro.

 

 

 

Il fumo è nocivo,
è anche passivo;
a ogni colpo di tosse

 ogni sogno nel cassetto

 svanisce;

perciò, se vuoi continuare

 a giocare

smetti di fumare.

Se i tuoi cinque euro

 vuoi risparmiare,

dal fumo devi scappare. 

Lo Stato è furbo e si sa

 il prezzo delle sigarette

presto aumenterà.

Il fumo è avvilente

 e se non smetti

diventerai dipendente;

il fumo è una realtà spaventosa

 che rende la vita angosciosa 

Fumare, fumare, fumare

 dove si vuole arrivare?

 

 
  Prof.ssa AnnaMaria Bachetti Prof. Domenico Botticelli    
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