Dove  nasce  il Bambino oggi? rappresentazione
del 20 dicembre presso la sala di Aggregazione di Venarotta

Quante persone , all’alba del terzo millennio, sono ancora emarginate...

 

vivono una situazione di  di disagio?!

 

 non riescono a sentirsi  amate?!

 

e si sentono sole?!

 

Quante persone vivono lontane dalla speranza?!

 

 

il carcerato

 

il soldato

 

l'emarginato

 

il manager

 

l'anziano

 

la speranza

 

 

 


scenografia

 

galleria fotografica 

 
   
   

il carcerato

Dove vorremo veder nascere il Bambino oggi?

Probabilmente anche noi, dopo 2000 anni, ci aspettiamo che Gesù  metta nel cuore degli uomini il senso della giustizia e dell’onestà

 

vorremmo vedere  liberati tutti   coloro che,
ingiustamente,
 sono in carcere

 

coloro che  hanno avuto il coraggio di esprimere i loro pensieri e per questo sono stati condannati

 

vorremmo vedere in carcere 

solo quelli che uccidono,

fanno violenza…

 

 

 

 

 
       
  il soldato    

Dove vorremmo veder nascere il Bambino, oggi?

              

Sarebbe  bello se  non si parlasse più di guerre, violenze e di armamenti

Forse non ci dovrebbero essere più

eserciti più forti del mondo, armi più potenti

Sarebbe giusto far cessare   i conflitti tra i popoli

 Servirebbe una magia oppure un miracolo

Sì, il miracolo di Gesù che nasce come capo di  un mondo di pace e di unità

in cui si rispettino  le diverse etnie, in cui ci siano ordine e giustizia.

Dove c’è l’odio ci sarà l’amore

Dove c’è l’offesa ci sarà il persona

Dove c’è la discordia ci sarà l’unione

Dove c’è il dubbio la verità

CANZONE:

IL MIO NOME E' MAI PIU'

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Io non lo so chi c'ha ragione e chi no
se è una questione di etnia, di economia,
oppure solo pazzia: difficile saperlo.

Quello che so è che non è fantasia
e che nessuno c'ha ragione e così sia.
a pochi mesi da un giro di boa
per voi così moderno.

c'era una volta la mia vita
c'era una volta la mia casa
c'era una volta e voglio che sia ancora

E voglio il nome di chi si impegna
a fare i conti con la propria vergogna
Dormite pure voi che avete ancora sogni, sogni, sogni.

IL MIO NOME E' MAI PIU', MAI PIU', MAI PIU'

Eccomi qua, seguivo gli ordini che ricevevo
c'è stato un tempo in cui io credevo
che arruolandomi in aviazione
io avrei girato il mondo e fatto bene alla mia gente
e fatto qualcosa di importante.
In fondo, a me piaceva volare
C'era un volta un aeroplano, un militare americano
c'era una volta il gioco di un bambino.
E voglio i nomi di chi ha mentito
di chi ha parlato di una guerra giusta
Io non le lancio più le vostre sante bombe.

IL MIO NOME E' MAI PIU', MAI PIU', MAI PIU'

Io dico sì dico si può
saper convivere è dura già, lo so
Ma per questo il compromesso
è la strada del mio crescere
E dico sì al dialogo
Perché la pace è l'unica vittoria
l'unico gesto in ogni senso
che da un peso al nostro vivere, vivere.

Io dico sì dico si può
cercare pace è l'unica vittoria
l'unico gesto in ogni senso
che darà forza al nostro vivere

Ligabue, Jovanotti, Pelù

 

l'emarginato

Dove vorremmo veder nascere il Bambino, oggi?

Forse Gesù dovrebbe occuparsi  anche dei temi sociali

non solo dei grandi problemi, ma anche dei disagi  dei singoli

 

Degli emarginati, i senzatetto, i giovani sbandati

i tossicodipendenti e i bambini abbandonati

 

Far sì che ognuno di noi abbandoni la pigrizia, la paura di agire,
il facile disimpegno e l’indifferenza...

 

 

 

 

Help

Help! I need somebody
Help! Not just anybody
Help! You know I need somone
When I was younger
so much younger than today
I never needed anybody's
help in any way
But now those days are gone
I'm not so self assured
Now I find I've changed my mind
I've opened up the door
Help me if you can I'm feeling down
and I do appreciate you being 'round
Help me get my feet back on the ground
won't you please please help me
And now my life has changed
in oh so many ways
My independence
seemed to vanish in the haze
But every now and then
I feel so insecure
I know that I just need you
like I've never done before
Help me if you can I'm feeling down
and I do appreciate you being 'round
Help me get my feet back on the ground
won't you please please help me
When I was younger
so much younger than today
I never needed anybody's
help in any way
But now those days are gone
I'm not so self assured
Now I find I've changed my mind
I've opened up the door
Help me if you can I'm feeling down
and I do appreciate you being 'round
Help me get my feet back on the ground
won't you please please help me
Help,me help,me... ooh ooh
Help,me help,me... ooh ooh

 

il manager  

Dove vorremmo veder nascere il Bambino, oggi?

 

Non  dimentichiamoci di tutte quelle persone che pensano solo a se stesse,  che si interessano solo del successo personale,  dei soldi , della carriera ad ogni costo

 

Non dimentichiamoci di tutti quelli che, in questa società, vogliono essere o apparire belli

Non sono questi gli uomini fortunati … perché non apprezzano il valore del tempo

Forse Gesù dovrebbe aiutare questi uomini a distinguere tra ciò che vale  da ciò che appare…

Tutti coloro che pensano di essere “grandi uomini” dovrebbero  sapere che

è donando che si riceve  ….solo superando l’egoismo si può costituire una società più giusta

canzone:

 

 

  Casella di testo: hanno la macchina col telefono
le iniziali sul taschino
quando sono di buon umore
l'orologio sul polsino

opportunisti come i gatti
sempre a caccia di sorprese
sono yuppies oppure (yappis)
per chi mastica l'inglese

sono i figli di quest'Italia
quest'Italia che va di corsa 
toglie i soldi dal materasso
e li gioca tutti in borsa


sono i figli di quest'Italia
quest'Italia'un po' paesana
simm' tutte figli 'e mamma
e della canzone napoletana

sono i figli di quest'Italia
quest'Italia'un po' paesana
simm' tutte figli 'e mamma
e della canzone napoletana

Casella di testo:  
Hanno la macchina col telefono
ed un orologio d'oro
la brillantina nei capelli
e parlano di lavoro
la notte puoi trovarli
in discoteca sorridenti
con la bottiglia nel secchiello
e delle donne appariscenti
sono i figli di quest'Italia
quest'Italia un po' americana
sempre meno contadini
 

E di politica non ne parlano
evitano il discorso
loro votano solamente
chi gli fa vincere un concorso
si occupano di moda
e di pubbliche relazioni
 
tutti giri di parole
sono i nuovi vitelloni
sono i figli di quest'Italia
quest'Italia che promette 

sono i figli di quest'Italia
sempre pronti ad ogni avvenimento
ho un appartamento in centro
a pranzo vado da mamma'

 
Yuppies

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

l'anziano  

Dove vorremmo veder nascere il Bambino, oggi?

 

 

 

 

 

Dove ci sono i silenzi ci saranno le parole


Dove c’è la tristezza ci sarà la gioia


Dove c’è  la solitudine ci saranno i sorrisi pieni di speranza.

 

  Nei giardini che nessuno sa

Casella di testo: Dimentica, c'è chi dimentica 
distrattamente un fiore una domenica 
e poi... silenzi. E poi... silenzi. 
Silenzi... 
Nei giardini che nessuno sa 
si respira l'inutilità, 
c'è rispetto e grande pulizia, 
è quasi follia. 
Non sai come è bello stringerti, 
ritrovarsi qui a difenderti, 
e vestirti e pettinarti sì, 
e sussurrarti non arrenderti. 
Nei giardini che nessuno sa, 
quanta vita si trascina qua, 
solo acciacchi, piccole anemie. 
Siamo niente senza fantasie. 
 
Sorreggili, aiutali, 
ti prego non lasciarli cadere. 
Esili, fragili, 
non negargli un po' del tuo amore... 

Stelle che ora tacciono, 
ma daranno un senso a quel cielo. 
Gli uomini non brillano, 
se non sono stelle anche loro. 
Mani che ora tremano, 
perché il vento soffia più forte... 
non lasciarli adesso no, 
che non li sorprenda la morte. 
Siamo noi gli inabili, 
che pur avendo a volte non diamo. 
Dimentica, c'è chi dimentica, 
distrattamente un fiore una domenica 
e poi... silenzi. E poi... silenzi. Silenzi...

(Renato Zero)
Casella di testo: Senti quella pelle ruvida, 
un gran freddo dentro l'anima, 
fa fatica anche una lacrima a scendere giù. 
Troppe attese dietro l'angolo, 
gioie che non ti appartengono. 
Questo tempo inconciliabile, gioca contro di noi. 
Ecco come si finisce poi, 
inchiodati a una finestra noi, 
spettatori malinconici, 
di felicità impossibili... 
Tanti viaggi rimandati e già, 
valigie vuote da un'eternità... 
Quel dolore che non sai cos'è, 
solo lui non ti abbandonerà mai, oh mai! 
E' un rifugio quel malessere, 
troppa fretta in quel tuo crescere. 
Non si fanno più miracoli, 
adesso non più. 
Non dar retta a quelle bambole 
Non toccare quelle pillole 
Quella suora ha un bel carattere, 
ci sa fare con le anime. 
Ti darei gli occhi miei 
per vedere ciò che non vedi. 
L'energia, l'allegria, 
per strapparti ancora sorrisi. 
Dirti sì, sempre sì, 
e riuscire a farti volare, 
dove vuoi, dove sai, 
senza più quel peso sul cuore. 
Nasconderti le nuvole 
e quell' inverno che ti fa male. 
Curarti le ferite e poi, 
qualche dente in più per mangiare. 
E poi vederti ridere, 
e poi vederti correre ancora.
 

 Ma ancora una volta la logica di Dio viene ribaltata

Gesù non nasce come un capo del mondo

 Come un mago prestigiatore

Come un assistente sociale,

come uno che rivela la verità,

come un magistrato che fa giustizia.

Anche quest’anno Gesù nasce in un carcere, nella povertà, tra gli emarginati

tra le persone sole.

 

A tutte queste persone  indirizziamo questa sera il nostro segnale di SPERANZA

 

Anche quest’anno Gesù nasce

Siamo pronti ad accoglierlo?

Io decido di accoglierlo… e tu?

                               

 

CANZONE:

 WE ARE THE WORLD

 

                                                                                                                                                               

 

riadattamento della recita "dove nasce il Bambino oggi"  http://www.maestrasabry.it/

 

    tutti gli alunni della scuola secondaria di Venarotta

proff. Antonietta Ciaffardoni e Maria Berdini

collaborazione dei docenti:

proff. Buonamici Maurizio    Cimica Annalisa    Gaspari Giovanna    Grabioli  Monica 

personale ATA

Enti locali

 
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