Un'altra storia
I Lunix
  La nostra fantasia
Il Diario

Re Lear è un vecchio sovrano che abita in un pianeta chiamato Lunix, ricco di materie prime dal colore dorato.
Il re abita in un castello tutto cristallo e argento. Lear si trova sul suo trono circondato da cento cavalieri dall'armatura punteggiata di pietre preziose. Essi hanno il capo coperto da elmi d'oro, lance affilatissime che  li distinguono quando combattono. Lear si è ormai invecchiato e deve decidere a chi donare il trono, perciò chiama le tre figlie : Goneril, Regan e Cordelia.
Goneril  dice che lui è più importante dell'oro; Regan che è più prezioso dei diamanti più raffinati. Cordelia  dice che gli vuole bene come se ne vuole al padre più premuroso ed affettuoso. Lei non riceve la dote come le altre sorelle.
Kent, il fedele consigliere, dice a Lear che ha sbagliato così il re "pazzo" lo manda nel punto più lontano del pianeta. Nel frattempo Cordelia si sposa con il re di Irix.
Le due diaboliche sorelle, invece, fanno soffrire il vecchio padre diventato troppo irascibile. Kent, preoccupato dall'irreale situazione, torna travestito da servo Caio e, vedendo il re stravolto,  va a Irix per chiedere aiuto a Cordelia. Regan, intanto, invidiosa del matrimonio di Goneril, l'avvelena.

Anche Regan, più tardi, muore vittima di un attentato.
Cordelia torna dal padre e gli dà la bella notizia che aspetta un bimbo, futuro erede di Irix. Re Lear apprezza la novità e riflette sullo sbaglio commesso; dona tutte le ricchezze alla sincera ed adorata figlia...
Nel 2007 nasce il principino chiamato Kevin che da grande diventerà un importante re, migliore del nonno.
Egli darà giustizia, pace e benessere a tutti i Lunix.


 

Il Diario di Cordelia

Caro diario,              8 Gennaio 1606

Ho dimostrato a mio padre tutto il mio affetto, ma non mi capisce. Ha dato ragione alle mie sorelle, false come le parole sdolcinate con cui lo hanno corrotto e si sono guadagnate il suo amore e una parte del regno d’ Inghilterra.

Adesso sono in Francia sposata con il re, sono felicissima perché mi ama e solo lui mi ha accettata e ha capito la mia sofferenza per come sono stata umiliata. Ogni giorno penso a mio padre e a come viene trattato dalle mie sorelle crudeli che lo mortificheranno altre volte. Come sarebbe stata bella la nostra famiglia considerata invidiabile da tutti i sovrani d’Europa. Io vorrei che un giorno le mie sorelle si pentissero. Mi ricordo che quando eravamo bambine, giocavamo con le nostre bambole con vestiti ricamati d’oro e d’ argento fino a tarda sera. Ah, non devo ripensarci, tanto sono solo vecchi ricordi. Adesso devo pensare al mio futuro e a quello della mia famiglia.

Caro diario ti saluto e spero che il mio desiderio si avveri. A presto…  

 

   
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