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come si fa il pane? |

dopo
le nonne...
anche noi
Il giorno venti di novembre, noi
delle classi quarta e quinta di Roccafluvione, abbiamo fatto a scuola, per la prima volta, il pane su
consiglio delle maestre e con l'aiuto di Eufemia, la bidella..
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il mulino |
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il
panettiere |
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nonne
al lavoro |
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bruschette!! |
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pane
e tartufo |
filastrocca del pane |
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MA IL PANE! MA IL
PANE!
COME SI FA IL PANE?
Per fare il pane servono i seguenti ingredienti: farina, lievito di birra, acqua tiepida e,
se si vuole fare salato, un
po' di sale.Dopo si impasta! Si impasta!
E' stata
Eufemia
con
le sue mani d' oro , a fare il capolavoro, cioè la massa.
Dopo aver impastato, l'abbiamo posato dentro una bacinella vicino al termosifone
per dieci minuti circa, poi...
VOILA' |
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Eufemia
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anche i bimbi...
si cimentano! |
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Ecco qua...
il pane si è lievitato. La maestra l' ha tolto dalla bacinella e...
-Booom!-Le grotte di Frasassi!- ha gridato Lucia, una bambina di quarta, perché si erano formate delle nicchie.
Versato l'impasto sopra la spianatoia di legno, la maestra l'ha lavorato
aggiungendo la farina, ha tagliato a pezzetti la massa che ognuno di noi
ha modellato, dandole la forma che voleva: pagnottina o sfilatino. Un'altra maestra è passata tra i banchi,
ha messo un po' di farina nei nostri contenitori di alluminio per non far appiccicare il pane;
vi abbiamo deposto il nostro panino, quindi abbiamo coperto con la
pellicola. Le maestre ci hanno raccomandato di cuocerlo a 200gradi C.
Mezz'ora dopo, a casa, l'abbiamo infornato e, quando era pronto...
GNAM ...GNAM....GNAM...era buonissimo! E vai!!!Con le nostre mani d'argento,
quelle d'oro sono di Eufemia, abbiamo fatto questa bellissima esperienza:
il pane, l'alimento fondamentale per la vita dell' uomo.
lavoro di gruppo
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Il
mulino di nonno Pio
Vi presento un ambiente della mia casa:
il mulino .
La sua storia risale a tanto tempo fa e purtroppo, dopo la morte del
nonno, c'è stato una forte alluvione che ha distrutto
varie parti del
"ritrecino".
È di legno marrone e le sue parti di ferro
sono ormai arrugginite, dopo tanti anni di lavoro; sempre di legno le
scalette
che portano sopra al mulino e qui al centro, ci sono delle lame
che un tempo macinavano il frumento per la farina
necessaria alla casa e
alla vendita.
Sotto c’è una grande cassa che raccoglieva la farina uscita dalle
macine.
È un luogo fresco, buio e polveroso perché ormai non ci si va più.
Io, quando ci vado, immagino sempre mio nonno, che non ho conosciuto, al
lavoro e ogni cosa mi parla di lui.
In estate vengono molti turisti, appassionati di mulini, a fare foto e lo
guardano con passione.
Se si rompesse qualcosa a me dispiacerebbe molto perché il mulino non
solo è la storia della mia famiglia ma anche del mio paese.
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Il panettiere
Nonno Franco, panettiere di successo.
Mio nonno ha il forno al centro
della vecchia Marsia. Tutte le mattine la sua sveglia suona all’alba;
drin….drin…..drin…
Pronto... si alza, scende giù
nel forno, si veste tutto di
bianco, anche il cappellino…e vai, comincia ad impastare.
Per fortuna ha una macchina
gigantesca che lo aiuta e mio zio Peppe
e zio Pino sono i collaboratori più fidati.
Crea tanti tipi di pane: sfilatini, filoni, pagnotte e panini e svelto li
inforna, controlla che siano cotti a puntino e quando arriva il momento…
che profumo, che fragranza!Tutta la via sa di pane!
È arrivato il momento di portarlo in negozio.
Ancora una volta è pronto il pane per tutti i buongustai di Roccafluvione.
Lucia
Antonelli
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Nonne al
lavoro
Come sono brave le nostre nonne!!
Hanno delle mani di fata, qualche volta fanno il pane. Quando
entriamo nella stanza si sente quel profumo irresistibile che ci fa venire l' acquolina in bocca. Sentiamo già le nostre labbra
assaporare quel gusto croccante.
Ed ecco, le nostre nonne con indosso grembiuli "rosati" e
buffi fazzoletti in testa, si mettono al lavoro.
La madia è pronta per essere usata, nel forno scoppietta la
"fascina"; farina, acqua e lievito sulla spianatoia
rapidamente si trasformano in un voluminoso impasto che a vista d'
occhio cresce, cresce...
Con maestria le care nonne preparano delle belle pagnotte che in un
attimo, con una pala, spingono nel forno caldo
e dopo un' ora ...
VOILA'... il pane è pronto per
essere servito.
Marzia Paoletti e Valeria Cavucci
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Le
bruschette!!...buone le bruschette!!
Le bruschette! Quanto sono buone le
bruschette con sopra il tartufo!
Nessuno può resistere alla salsa di tartufo: quando la mangi, ti
sembra di sognare.
Ricetta: far sciogliere in un pentolino dell' olio e del burro, aggiungere
salsa tartufata, amalgamare il tutto, aggiustare aggiustare il sale e spalmare sopra a delle fette di
pane abbrustolito e, voilà...!
Ecco qui che sono pronte da mangiare.
Quando ho fatto provare le bruschette ai miei amici ne sono andati
pazzi ed io sono stato molto felice.
Be', penso che nessuno possa evitare la bruschetta perché è una cosa
molto buona e saporita...
MMMMMMM...!!!!
Tiziano Trivelli

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Il
pane è più buono con il tartufo e un po' d'olio
EVVIVA!!!
Meno male che esiste
il pane con il tartufo!!!
Perché, mettendo un po' d'olio e un po' di salsa tartufata, il giusto
sale, mangeremo una specialità.
Il tartufo si può abbinare al riso, alla frittata, alle olive
ripiene...però la bontà della bruschetta con il tartufo non
la batte nessuno!!
E voi lettori, quali di queste specialità preferite?
Giuseppe Angellozzi
classe 5°
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Filastrocca
del pane
Pagnotte, sfilatini e
panini
sono amici dei bambini.
Sono genuini e
croccanti
e a volte anche eleganti.
Hanno un aspetto
tradizionale
e un profumo eccezionale.
A noi piacciono
soprattutto le rosette
con prosciutto, lonze e salsiccette.
Si mangia anche il dì
di festa
e guai a chi lo calpesta!
Con lievito, acqua e
farina
come per incanto di una fatina
si crea per ogni bambino
un bel panino.
Sono molto bravi i panettieri ad impastare
per poi tutti accontentare.
Sorriderà allegramente
ogni città
quando ci sarà il pane per tutta l'umanità.
classe 4^
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