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CAPITOLO I “Due uomini in un
ascensore”
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CAPITOLO II “Il cane non si tocca”" v CAPITOLO III “La miracolo della mucca pazza” (PANNO, ROSSI M. – illustrazione: ALEANDRI)
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CAPITOLO IV “La grande truffa”
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CAPITOLO V “Le api in testa”
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CAPITOLO VI “Il pesce donato”
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CAPITOLO VII “ Il vigliacco
Spaghetto”
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CAPITOLO VIII “ Le formiche in bocca”
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CAPITOLO IX “Si mangia”
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CAPITOLO X “Un occhio per un gabbiano affamato"
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CAPITOLO XI “Il grande trionfo”
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Nel corso di quest’anno scolastico 2004/2005 noi alunni della classe 1° della Scuola Secondaria di 1° grado di Venarotta, insieme alla nostra Insegnante di Lettere e durante le ore di scrittura creativa, ci siamo addentrati nell’intenso lavoro di modificare il nostro testo di narrativa intitolato “Storie dell’anno mille” di Tonino Guerra e Luigi Malerba. Abbiamo cercato con la nostra inventiva di creare un racconto a sfondo umoristico ambientato nella nostra epoca e composto da undici capitoli corredati da disegni. Il racconto inizia con i due protagonisti, Polpetta e Porchetta, che stanno rapinando una banca e nella fuga incontrano Spaghetto, l’altro ladruncolo. I tre si mascherano, truffano, rubano, litigano e infine, dopo tante peripezie, si ritrovano ad aiutare gli abitanti dell’Asia colpiti dallo Tsunami. Durante questo viaggio, a dir la verità insolito, sono successe tante vicende umoristiche: dalla voglia sfrenata di mangiare un cane cicciotto, una mucca pazza e un cappello inzuppato di pizza a quella di rotolare con la loro bottimousine dai mari ai monti. Ogni protagonista ha una sua fisionomia particolare. Porchetta, dall’aspetto buffo e paffuto, è sempre pronto in qualsiasi momento a rivolgere ai suoi compagni offese pungenti. Polpetta, ancora più rotondo di Porchetta, va quasi sempre in escandescenza di fronte alle avversità. Infine Spaghetto, grande animalista e scommettitore di cavalli, a differenza degli altri due, è più sensibile e più raffinato tanto da sapersi ben identificare in un ispettore alimentare, in un galantuomo che riesce a farsi ospitare da una meravigliosa donna, e addirittura in un rappresentante di un’associazione umanitaria in cerca di soldi . Il messaggio che vogliamo trasmettere è che anche i ladri, di fronte a delle tragedie umane, sanno essere generosi, altruisti nei confronti delle persone bisognose. Dietro a queste vicende banali e inconsuete si nascondono i temi ricorrenti e attuali come la povertà, la condivisione combattuta per la ricerca del cibo e la solidarietà.
Nella stesura dei capitoli abbiamo usufruito dei sistemi informatici della scuola, abbiamo messo in atto tutte le nostre potenzialità e le nostre conoscenze espressive e tecniche; con la nostra creatività abbiamo giocato anche con le parole costruendo cruciverba, puzzle e inventando limerick, acrostici, mesostici e poesie. Nella speranza che questa nostra “faticata” sia servita a regalarvi qualche ora di svago, vi ringraziamo per l’attenzione prestataci e vi auguriamo una buona lettura.
Gli alunni della classe I
e l’insegnante di
lettere
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