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un po' di poesia |
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Trois allumettes, une à une allumées dans la nuit
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Tre stelle ruberò dal cielo, una più grande dell’altraLa prima per illuminare il tuo sorriso, la seconda stella per poterci incidere sopra _ ti voglio bene _ e l’ultima, la più piccola, sarà come un libro, ma leggilo molto bene: racconterà di noi.
…e ogni volta che in cielo vedrai brillare quelle tre stelle, ricordati che ti sto pensando… non stupirti se brilleranno sempre. Silvi Francesca |
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il primo è il più debole come la mia anima infranta l’altro lo segue leggiadro come la lacrima, caduta dalle ciglia, che infrange la quiete assoluta. un terzo scorre via sfiorando la nube, che oscura la mia mente dal suo viso vigente. Il successivo sfugge via dalle grinfie del dolore, provocato dalla bugia più esile di questo folgore di amore. I due ed ultimi impassibili scorrono sul fiume assente, come il saluto di un addio in un tuffo irruente.
Civita Mary
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UNA SERIE DI SFORTUNATI EVENTIMentre una sigaretta fumava E tra mille pensieri vagava, la nostra professoressa scendendo le scale, scivolò a terra e si fece male! Forse quei tacchi la fecero inciampare, o forse per colpa della ringhiera che dovevano ancora montare. La nostra prof tornò in classe disperata, con l’aiuto di un altro insegnante che l’aveva accompagnata; con un piede zoppicava ma subito si riprese e con entusiasmo la sua disavventura ci raccontava! Si affrettarono a montare la ringhiera sulle scale, così che nessun altro prof si sarebbe potuto far male!!!
Dopo questo buffo incidente, accadde che addirittura una nostra amica si ruppe un dente! Uscivamo da scuola e pioveva quel dì Se non sbaglio era giovedì… Una nostra compagna giocherellando con un ombrellino distrattamente aprendolo spezzò ad una ragazzina un dentino. La vittima era del tutto innocente… Nonostante ciò tornò a casa senza la metà di un dente!
Un’altra delle tante tontolosità Accadde nell’aula magna non molto tempo fa… Un nostro amico era seduto comodo e spensierato… Ma quando provò ad alzarsi si accorse che i suoi amici con dei lacci ad una sedia lo avevano legato!!! Le nostre disavventure non terminano qui, ma sarebbe troppo lungo… meglio concludere così: tra lacci, cadute dalle scale e attentati ad alcuni denti… terminiamo di raccontarvi questa serie di sfortunati eventi!!
Francesca Silvi_ Marika Panichi
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si torna a scuola...
oggi non è un allegro giorno perché a scuola bisogna far ritorno tutti i ragazzi sono un po’ addormentati perché ad alzarsi presto non sono abituati
Le vacanze sono state allegre ed emozionanti Ed ora rimpiangiamo quei momenti divertenti…
…suona la prima campanella e ci avverte come una sentinella che è ora di iniziare la lezione e ascoltare il prolisso sermone
Adesso viviamo questa piccola noia
Aspettando con ansia un’ altra estate piena di gioia!!! Marzia Paoletti- Valeria Cavucci
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